Il ruolo cruciale delle Corporate Academy nelle aziende italiane

Giulio Beronia10 minuti
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Il ruolo cruciale delle Corporate Academy nelle aziende italiane

Scopri il ruolo delle Corporate Academy come innovazione formativa e come trigger per incentivare una cultura dell’apprendimento nelle organizzazioni, favorendo competitività e crescita sostenibile e adattandosi anche alle esigenze delle PMI.

Che cos’è una Corporate Academy

Le Corporate Academy rappresentano una tendenza sempre più diffusa nell'ambito della formazione aziendale. Si tratta di programmi di apprendimento interno progettati per sviluppare le competenze e migliorare le prestazioni dei dipendenti all'interno di un'organizzazione.

Le denominazioni che vengono utilizzate nel mondo aziendale spesso non consentono di suddividerle sotto il profilo sostanziale, sono infatti numerose: Corporate University, Corporate College, Academy, Institute, School, etc.

Foundation

Questi programmi offrono una vasta gamma di corsi e risorse educative, sia online che offline, per garantire che i dipendenti acquisiscano le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro. Uno degli aspetti chiave delle Corporate Academy è la loro personalizzazione.

Questi programmi possono essere adattati alle esigenze specifiche di ciascuna azienda, garantendo che la formazione offerta sia rilevante ed efficace. Inoltre, le Corporate Academy spesso integrano le best practice del settore e le conoscenze interne dell'azienda per creare corsi su misura che affrontino le sfide specifiche dell'organizzazione.

Un'altra caratteristica importante delle Corporate Academy è la loro flessibilità. Grazie alla disponibilità di corsi online e materiali di apprendimento digitali, i dipendenti possono accedere alla formazione quando e dove è più comodo per loro.

Questo non solo aumenta la convenienza per i dipendenti, ma può anche ridurre i costi associati alla formazione aziendale, eliminando la necessità di viaggi e alloggi per partecipare a corsi in aula.

Le Corporate Academy sono anche in grado di monitorare e valutare l'apprendimento dei dipendenti in modo più efficace rispetto ai tradizionali programmi di formazione. Utilizzando piattaforme digitali, le aziende possono tracciare l'andamento dei corsi e valutare le prestazioni dei dipendenti in tempo reale.

Questo permette loro di identificare eventuali lacune di apprendimento e di adattare i programmi di formazione, di conseguenza, garantendo che i dipendenti acquisiscano le competenze necessarie per avere successo nel loro ruolo.

Infine, le Corporate Academy possono svolgere un ruolo importante nel migliorare l’engagement dei dipendenti e la retention aziendale.

Offrendo opportunità di sviluppo e crescita anche personale, le aziende possono dimostrare ai dipendenti che si preoccupano del loro benessere e del loro sviluppo, portando una maggiore soddisfazione sul posto di lavoro e a una maggiore fedeltà all'azienda.

Le Corporate Academy rappresentano un'importante risorsa per le aziende che desiderano investire nell'educazione e nello sviluppo dei propri dipendenti: offrendo formazione personalizzata, flessibile e valutabile, questi ecosistemi formativi possono aiutare le aziende a mantenere un vantaggio competitivo sul mercato e a garantire il successo a lungo termine dei propri dipendenti e dell'organizzazione nel suo complesso.

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La storia delle Academy aziendali inizia nel 1927 con la fondazione della prima da parte di General Motors. Tuttavia, è stato General Electric nel 1956, quando inaugurò il John F. Welch Leadership Development Center a capire appieno l'importanza della formazione strutturata in azienda, introducendo un dipartimento dedicato alle "Corporate University" e fornendo corsi tecnici per i dipendenti.

Successivamente, nel 1981, anche Walt Disney e Motorola inaugurarono le prime vere e proprie università aziendali. Da allora, il numero di campus aziendali è cresciuto notevolmente, tanto che nel 2015 negli Stati Uniti se ne contavano più di 4.000. Anche in Europa, con 218 Corporate University, si è assistito a una proliferazione di queste istituzioni, tra cui la celebre Hamburger University di McDonald's, fondata nel 1961.

Anche in Italia, nel corso degli anni, sono state istituite numerose accademie aziendali (già nel 2015 secondo Assoknowledge esistevano 40 Corporate University, con una prevalenza nei settori assicurativo e bancario, fondate prevalentemente dopo il 2005, in risposta alle nuove esigenze del mercato e durante la crisi economica), ma con un cambiamento di focus: non più solo per insegnare ai nuovi assunti come svolgere il proprio lavoro, ma piuttosto per favorire la diffusione della conoscenza interna e affrontare le sfide di innovazione quotidianamente.

È solo negli ultimi decenni che il concetto di Academy ha conosciuto una vera e propria esplosione, diffondendosi anche in Europa.

Durante gli ultimi anni le Academy aziendali hanno trovato un ruolo centrale nel mondo del lavoro, valorizzando non solo la crescita interna dei dipendenti, ma anche formando le persone esterne all'organizzazione, come ad esempio i giovani professionisti.

Questo approccio si rivela particolarmente prezioso vista la carenza di figure specializzate nel mercato del lavoro e il continuo evolversi di ruoli e professioni all’interno delle organizzazioni.

È importante considerare se le Academy, nate in contesti aziendali di grandi dimensioni, possano essere efficaci anche per organizzazioni più piccole e meno strutturate.

In Italia, dove il fenomeno delle Corporate University è relativamente giovane, questo tipo di formazione strutturale è sempre più vista come un elemento cruciale per mantenere la competitività su più fronti.

La cultura aziendale sta attivando cambiamenti sempre più significativi, con la formazione che è diventata parte integrante dell'engagement delle risorse umane e delle politiche di benessere aziendale.

Alcune ricerche accademiche tendono a classificare questi modelli formativi tra:

  • Corporate University generaliste, che tendono a coprire tutti i contenuti formativi, dalla cultura d’impresa, alla formazione manageriale, alla formazione specifica attinente alle competenze “core” del business d’impresa;

  • Corporate University manageriali, focalizzate sulle competenze manageriali e i comportamenti organizzativi per un allineamento al modello di leadership;

  • Corporate University tecniche, incentrate sulle competenze specifiche del settore e dell’attività svolta dall’impresa.

La  principale tassonomia è  quella  proposta da Mark Allen  che individua 4 livelli che si collocano su un percorso di crescita rispetto alle attività svolte e al riconoscimento esterno:

  • solo training: è equiparabile a un centro autonomo di formazione che garantisce  l’addestramento su competenze specifiche, incentrate sulla singola mansione del dipendente da formare;

  • training e sviluppo manageriale e/o esecutivo, che estende il suo intervento ai livelli di governo dell’organizzazione;

  • espletamento di corsi che consentono l’ottenimento di alcuni crediti  accademici

  • pacchetto di corsi che consente di ottenere un titolo di livello accademico.

Scala di Allen

Un’ulteriore classificazione si focalizza invece sugli obiettivi di queste esperienze di alto livello formativo e sulle attività da questa svolte per conseguirli, ovvero:

  • school, rivolta agli individui, di cui aggiorna le competenze in risposta alla strategia dell’impresa;

  • college, che ridistribuisce la conoscenza all’interno dell’impresa mediante  l’allineamento  della  conoscenze individuali  agli  obiettivi  dell’organizzazione, anche mediante la loro interazione reciproca;

  • academy, che crea nuova conoscenza sia per gli individui, sia per l’organizzazione e dipende dal vertice aziendale, contribuendo ad ottenere un vantaggio competitivo e promuovendo l’innovazione strategica.

Sempre più spesso le attività delle Corporate Academy/University non sono necessariamente destinate solo ai dipendenti, ma possono coinvolgere stabilmente anche altri stakeholder dell’impresa, come i fornitori o i potenziali candidati, aprendosi così all’esterno, fino a diventare in alcuni casi come una vera e propria università abilitata a rilasciare titoli di studio riconosciuti.

Vuoi approfondire i trend della formazione aziendale? Leggi Innovazione nella formazione aziendale: Insight dal Forum delle Risorse Umane 2023

Il Bisogno di Formazione Continua nelle aziende

Le Corporate University, istituite dalle aziende per potenziare le competenze interne e coltivare nuovi talenti, rappresentano quindi realtà dinamiche nelle people strategy in forte crescita.

Secondo il Prof. Giuseppe Cappiello, docente di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna, in Italia, al momento, operano oltre 200 Corporate University e, nonostante non esista una definizione standardizzata di Corporate University, il rapporto Assoknowledge del 2019 le classifica in quattro categorie in base alla produzione e alla diffusione della conoscenza: 

  • Innovation leader, che si caratterizzano per elevati livelli di produzione e diffusione della conoscenza;

  • R&D engine, che presentano elevati livelli di produzione del sapere associati a bassi livelli di scambio;

  • Gatekeeper, che si concentrano sulla circolazione del know-how ma non sulla produzione;

  • Follower, caratterizzati da bassi livelli di produzione e condivisione del sapere

Le Corporate Academy, rispondendo alle sfide attuali come la digitalizzazione e la sostenibilità, possono svolgere un ruolo cruciale nel reskilling e nell'upskilling delle risorse interne, nonché nella formazione esterna per colmare il divario di competenze nel mercato del lavoro.

Un' “Accademia Aziendale” può rappresentare anche una soluzione economica per la formazione dei dipendenti laddove attraverso programmi formativi interni si può risparmiare sui costi e individuare e colmare le lacune di competenze all'interno dell'organizzazione in maniera più semplice.

Per affrontare al meglio questa complessità crescente, è necessario per le aziende adottare nuovi paradigmi educativi e promuovere sinergie tra più imprese, così come con le istituzioni accademiche e le comunità locali.

Nel contesto aziendale odierno, i gap di competenze rappresentano una sfida significativa per molte organizzazioni. Con il rapido sviluppo delle tecnologie e dei mercati, le competenze richieste per avere successo in determinati settori possono cambiare rapidamente.

Questi cambiamenti possono creare un divario tra le competenze attuali dei dipendenti e quelle necessarie per affrontare le sfide future; un esempio comune di gap di competenze è quello legato alle tecnologie emergenti.

Con l'avvento di nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, l'automazione e l'analisi dei dati, molte aziende si trovano ad affrontare la necessità di dotare i propri dipendenti delle competenze necessarie per utilizzare ed integrare efficacemente queste tecnologie nei processi aziendali.

Allo stesso modo, i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e nelle preferenze di mercato possono richiedere nuove competenze nel marketing, nel servizio clienti e nella gestione delle relazioni con i clienti e così via.

La formazione continua è dunque inevitabile per le aziende che desiderano rimanere competitive in un ambiente in continua evoluzione. Quando i dipendenti acquisiscono nuove competenze attraverso programmi di formazione, diventano maggiormente propensi ad innovare, sviluppare soluzioni creative e adottare pratiche migliori.

Inoltre, la formazione continua può avere un impatto positivo sulla produttività e sull'efficienza aziendale. I dipendenti che ricevono una formazione regolare sono spesso in grado di svolgere il proprio lavoro in modo più efficiente e di risolvere problemi in modo più rapido ed efficace.

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Esplora i vantaggi della Corporate Academy

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Infine, come già accennato, la formazione continua svolge un ruolo fondamentale nel coinvolgimento e nella retention dei dipendenti: offrendo opportunità di sviluppo professionale e crescita personale (magari anche attraverso l'uso di badge digitali per riconoscere i risultati dei dipendenti), le aziende dimostrano concreta attenzione al benessere e allo sviluppo delle persone, innescando circoli virtuosi di maggiore soddisfazione sul posto di lavoro, maggiore fedeltà all'azienda e a una maggiore capacità di attirare e trattenere nuove leve.

Le Corporate Academy, allora, rappresentano uno strumento prezioso per le aziende che desiderano colmare i gap di competenza e promuovere crescita e adattabilità aziendale. 

Che forme hanno le competenze? Scoprilo nell'articolo Dalle T-Shaped Skill alle M-Shaped Skill: la forma delle competenze per il successo aziendale

Vantaggi delle Academy aziendali

Nel vasto panorama delle informazioni a cui siamo esposti ogni giorno, ciò che cattura veramente la nostra attenzione sono i messaggi estremamente pertinenti ai nostri interessi e ai nostri bisogni.

Questo cambiamento è in gran parte dovuto alla trasformazione digitale, che ha influenzato anche le nostre abilità di ascolto e memorizzazione. La comunicazione e la formazione aziendale sono anch'esse soggette a questa rivoluzione culturale.

Oggi è essenziale sviluppare strategie di comunicazione e formazione che riescano a emergere nel rumore dell'information overload. La formazione diventa così uno strumento primario per comunicare valori, competenze e obiettivi aziendali. Tuttavia, affrontare questo cambiamento richiede pianificazione strategica e una visione a lungo termine.

La creazione di una Corporate Academy rappresenta una risposta concreta a questa sfida, poiché consente un'organizzazione strutturata e mirata della formazione aziendale che può modificarsi e rendersi adattiva nel corso del tempo.

Per garantire il successo di una Corporate Academy, è però fondamentale partire da un allineamento completo con la cultura e la visione aziendale; la formazione deve essere personalizzata e orientata ai bisogni specifici dei dipendenti, con un'attenzione particolare all'engagement e alla rilevanza dei contenuti.

La creazione di una faculty interna, coinvolgendo esperti e professionisti dell'azienda, è cruciale per garantire la credibilità e l'efficacia dell'Academy. Allo stesso modo, l'interazione con una faculty esterna, composta da specialisti del settore e accademici, arricchisce il know-how aziendale e promuove l'innovazione.

Le metodologie formative devono essere selezionate con cura, tenendo conto del tipo di percorso e del pubblico target. La multicanalità, ovvero l'utilizzo di diverse modalità di apprendimento, è altrettanto essenziale per garantire un'esperienza formativa coinvolgente e efficace.

La creazione e la gestione di una Corporate Academy richiede un approccio strategico e integrato, focalizzato sull'allineamento con la cultura aziendale, sull'engagement dei dipendenti e sull'adozione di metodologie formative innovative.

Le Corporate Academy, come abbiamo accennato, offrono un vantaggio significativo attraverso la personalizzazione dei percorsi formativi per i dipendenti, che mirano a soddisfare le loro specifiche esigenze di apprendimento e i loro obiettivi di carriera.

Questo approccio consente ai dipendenti di accedere a corsi e risorse educative progettati appositamente per le loro necessità, che possono includere corsi basati sulle competenze richieste per il proprio ruolo attuale o futuro, programmi di sviluppo professionale e piani di apprendimento individuali.

La personalizzazione del percorso formativo garantisce che i dipendenti ottengano la formazione necessaria per avere successo nel loro ruolo e contribuire al successo complessivo dell'azienda, anche in ottica di futura employability. 

Inoltre, le Corporate Academy sono strettamente integrate con gli obiettivi strategici dell'azienda, garantendo che la formazione offerta contribuisca direttamente al raggiungimento delle strategie aziendali anche se in continuo cambiamento; questo allineamento assicura che la formazione sia centrata sulle priorità aziendali e massimizzi l'impatto sull'organizzazione nel suo complesso.

Inoltre, non va omesso che le Corporate Academy possono potenzialmente implementare sistemi di valutazione efficaci per misurare l'impatto della formazione erogata. Utilizzando metriche di valutazione pre e post, test di conoscenza e feedback dei dipendenti, le aziende possono valutare l'efficacia della formazione e apportare eventuali correzioni con approccio basato maggiormente sui dati.

Infine, le Corporate Academy tendono a coinvolgere maggiormente i manager di linea nel processo formativo, garantendo un sostegno diretto e un'implementazione efficace della formazione sul campo: sono infatti i manager di linea a fornire feedback e orientamento a colleghe e colleghi durante il processo di apprendimento, aiutandoli ad applicare le competenze acquisite sul posto di lavoro in modo efficace e tempestivo, contribuendo a garantire che la formazione sia rilevante, pratica e orientata ai risultati.

Vuoi scoprire come pianificare una Learning Strategy efficace? Ti consigliamo di leggere Collegare la Learning Strategy agli Obiettivi di Business

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Il ruolo dell'HR nell’Academy aziendale

Per consolidare questo innovativo approccio allo sviluppo e alla condivisione delle conoscenze, il ruolo della funzione HR risulta essenziale, data la vastità dei compiti che oggi contraddistinguono il lavoro del team delle risorse umane in relazione alla formazione.

La qualità della formazione dipende da diversi fattori, tra cui l'interazione con i docenti e gli altri partecipanti, nonché la disponibilità degli strumenti necessari per garantirne l'efficacia.

In questo contesto, l'HR svolge un ruolo cruciale nel garantire una pianificazione adeguata e nel minimizzare gli impatti sugli impegni lavorativi dei dipendenti, considerando inoltre la diversità delle esigenze formative e delle modalità di apprendimento nelle attuali realtà aziendali, caratterizzate dalla presenza di quattro generazioni di lavoratori.

La formula per realizzare con successo un progetto di Academy comprende numerosi elementi, non solo di natura tecnica o tecnologica. Negli ultimi anni, il paradigma formativo ha subito una trasformazione significativa, con la formazione in aula fisica che è diventata sempre più l'eccezione, mentre l'aula virtuale e il lavoro a distanza hanno assunto un ruolo predominante, caratterizzato da tempistiche e dinamiche diverse rispetto alla formazione tradizionale.

Un buon formatore non è soltanto una persona competente dal punto di vista tecnico, ma è soprattutto un abile comunicatore, in grado di valutare le esigenze di apprendimento dei partecipanti e di adattare il ritmo e gli strumenti didattici per stimolare il coinvolgimento attivo degli allievi e rendere pratico l'insegnamento.

In determinate circostanze, inoltre, l'Academy può rappresentare un ponte efficace tra la formazione accademica e l'ingresso nel mondo del lavoro, offrendo una sorta di transizione graduale per i giovani laureati e fornendo alle aziende l'opportunità di arricchire le proprie competenze e idee.

Non esistono regole fisse per garantire il successo di un programma formativo di questo tipo, ma è essenziale rivisitarne continuamente l'approccio, evitando di adottare un formato standardizzato che rischierebbe di rendere obsoleto un percorso formativo ricco di contenuti tecnici.

In sintesi, la chiave per una buona Academy consiste nel mantenere la struttura e le modalità formative stabili, mentre si aggiornano costantemente i contenuti per renderli attuali e rilevanti.

Corporate academy

Le risorse umane svolgono un ruolo cruciale nella coordinazione e gestione del processo formativo all'interno delle Corporate Academy. Prima di tutto, le HR sono responsabili di valutare i bisogni formativi all'interno dell'organizzazione, identificando i gap di competenze e le aree in cui i dipendenti potrebbero beneficiare di formazione aggiuntiva.

Questa valutazione dei bisogni formativi può essere condotta attraverso sondaggi, interviste, valutazioni delle prestazioni e analisi dei dati aziendali. Una volta identificati i bisogni formativi, le HR collaborano con altri dipartimenti aziendali, come il reparto formativo e i manager di linea, per selezionare i contenuti formativi più appropriati.

Questo può includere la scelta di corsi online, workshop in aula, mentoring e coaching. L’ HR è anche responsabile di monitorare e valutare le performance dei dipendenti durante il processo formativo, utilizzando metriche e indicatori chiave per valutare l'efficacia della formazione e apportare eventuali correzioni in itinere.

Per guidare con successo l'implementazione delle Corporate Academy, le risorse umane devono sviluppare competenze specifiche, che possono includere la gestione del cambiamento, la valutazione delle competenze, la progettazione dei programmi formativi e la facilitazione della collaborazione interfunzionale.

Inoltre, devono collaborare strettamente con altri dipartimenti aziendali per garantire il successo delle Corporate Academy, includendo la condivisione di informazioni e risorse con il reparto formativo, il coinvolgimento board management nelle decisioni strategiche relative alla formazione e il supporto dei manager di linea nell'implementazione della formazione sul campo, essendo in grado di facilitare la comunicazione e la collaborazione tra i diversi dipartimenti per garantire che la formazione sia allineata con gli obiettivi aziendali e risponda comunque alle esigenze reali dei dipendenti.

Tutto questo ha a che vedere con la promozione di una cultura aziendale orientata all'apprendimento continuo, perché è fondamentale comunicare l'importanza degli obiettivi di learning & development e di fornire supporto e risorse ai dipendenti per aiutarli a sviluppare le proprie competenze e crescere professionalmente.

Come progettare una Corporate Academy in azienda

Nei progetti che coinvolgono persone e competenze eterogenee, come le Corporate Academy, non esiste chiaramente una formula standard per garantirne il successo, ma possiamo tenere in considerazione alcune linee guida fondamentali per gettare delle basi solide quando si struttura un programma di apprendimento strutturato in tal senso.

Innanzitutto, i contenuti dei percorsi formativi devono essere pertinenti e stimolanti per il pubblico di riferimento: un coinvolgimento efficace dei partecipanti si raggiunge quando si comprende che l'accesso all'Academy porta a un miglioramento delle competenze e delle performance lavorative, ed è quindi cruciale collaborare con un corpo docente di alto profilo, che sia capace di motivare e stimolare gli studenti.

Oltre ai contenuti e ai formatori, l'azienda deve valutare attentamente il formato dei corsi, il pubblico di riferimento e gli altri soggetti coinvolti, come tutor e responsabili delle attività. Questo assicura un'efficace governance dell'Academy, chiarendo ruoli, responsabilità e risorse disponibili.

L'inclusione è altrettanto importante: l'accesso alla conoscenza deve essere semplice per tutti i partecipanti, non solo per coloro che possiedono già competenze avanzate. Questo richiede non solo una progettazione accurata della user experience, ma anche la raccolta periodica di feedback per valutare l'efficacia dei corsi.

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Porta la cultura dell'apprendimento

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Il primo passo fondamentale nella progettazione di una Corporate Academy efficace è la valutazione delle esigenze formative dell'azienda. Questo processo coinvolge l'identificazione dei gap di competenze esistenti e futuri all'interno dell'organizzazione e le risorse umane possono condurre interviste, sondaggi, analisi dei dati aziendali e valutazioni delle prestazioni per identificare i bisogni formativi specifici dei dipendenti e dell'azienda nel suo complesso.

Una volta identificati i bisogni formativi, è importante stabilire obiettivi chiari e misurabili per la formazione: questi obiettivi dovrebbero essere allineati agli obiettivi strategici dell'azienda e dovrebbero essere specifici, realistici, e temporalmente definiti.

Successivamente sarà necessario disegnare un iter formativo e selezionare i contenuti appropriati. Questo può includere la scelta di corsi online, materiali didattici, workshop in aula, mentoring e coaching o altre modalità didattiche più o meno innovative.

Le tecnologie e le piattaforme digitali sono strumenti essenziali per la messa in opera di una Corporate Academy efficace: queste piattaforme consentono infatti ai dipendenti di accedere ai contenuti formativi in modo flessibile e conveniente, da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento ed è molto importante selezionare piattaforme che soddisfino le esigenze di tracciamento delle prestazioni, reporting avanzato e interattività dei corsi.

Misurare i risultati ex-ante ed ex-post del percorso di apprendimento consente all’azienda di valutare l'impatto della formazione sull'organizzazione e di apportare eventuali adattamenti per massimizzare i benefici professionali e personali dei dipendenti coinvolti: è sostanziale in tutto questo tenere alto l'engagement e la motivazione dei partecipanti attraverso una varietà di strategie, tra cui la creazione di un ambiente di apprendimento positivo e inclusivo, il coinvolgimento dei manager di linea nel processo formativo, l'offerta di incentivi e riconoscimenti per il completamento dei corsi, e la creazione di opportunità per la partecipazione attiva e l'apprendimento pratico. Oltre a questi aspetti generali, vi sono anche sfaccettature specifiche nella progettazione delle Corporate Academy che dovrebbero essere sempre tenute in considerazione.

Come abbiamo osservato le Academy non si rivolgono solo a giovani professionisti, ma offrono anche percorsi avanzati per figure apicali e annoverare la formazione dei manager in un’Academy è un obiettivo importante, specialmente durante momenti critici come i cambi di gestione o il turnover del personale.

Nella fase progettuale è opportuno tenere in considerazione quanto e come i percorsi formativi debbano essere declinati per le mansioni tecniche (ad esempio, la Muner in Emilia-Romagna si concentra sull'industria automobilistica, mentre in Campania l'Education Hub si occupa del settore agroalimentare e anche aziende come Bosch investono in formazione tecnica per mantenere l'eccellenza dei propri prodotti con il personale tecnico). 

Come abbiamo visto, le Academy aziendali non servono più solo a colmare un gap di conoscenza, ma sono diventate un'opportunità di crescita condivisa per le persone che vivono l’organizzazione.

L'obiettivo principale di questi ecosistemi formativi è infatti anche quello di garantire l'innovazione e la preservazione del patrimonio della conoscenza aziendale e per questo emerge spesso una tendenza verso la collaborazione tra le imprese e il mondo accademico, con la creazione di programmi formativi integrati.

I rapporti tra Università, Business Schoole e Corporate Academy sono rilevanti perché non si configura come una competizione ma come una collaborazione che porta a programmi innovativi e allineati alle esigenze del mercato del lavoro, con l'obiettivo comune di favorire la crescita e l'occupazione per tutte le fasce di età.

Vuoi portare cultura in azienda? Leggi "Sviluppare soft skill e power skill in un mondo del lavoro in continua evoluzione"

Corporate Academy e PMI: investimento strategico per la crescita

Non sono solo le grandi realtà aziendali che possono raggiungere risultati di sviluppo con questi programmi di apprendimento; anche le PMI possono trarre numerosi benefici dall'implementazione di una Corporate Academy, anche se hanno risorse più limitate rispetto alle grandi aziende.

Come abbiamo visto una Corporate Academy può migliorare la competitività sul mercato attraverso l'innovazione e il miglioramento delle competenze dei dipendenti e le PMI possono utilizzare la formazione per sviluppare nuove competenze e conoscenze che consentano loro di innovare nei loro prodotti, servizi e processi aziendali a tutto tondo, aiutandole a differenziarsi dalla concorrenza e a mantenere una posizione di vantaggio sul mercato.

Una Corporate Academy può aiutare le PMI a essere più adattabili fornendo formazione continua e mirata ai dipendenti e acquisire le competenze necessarie per affrontare nuove sfide e opportunità di mercato, mantenendo la loro rilevanza e competitività nel lungo termine nonostante le risorse più limitate.

Si possono infatti adottare soluzioni più snelle e flessibili per implementare una Corporate Academy, adattandola alle proprie esigenze e alla dimensione dell'azienda. Ad esempio, anziché investire in piattaforme costose e complesse, le PMI possono utilizzare strumenti digitali semplici e accessibili per erogare formazione online o possono collaborare con partner esterni, come consulenti o istituti di formazione, per sviluppare e fornire corsi specifici su base ad hoc.

Le PMI spesso hanno una struttura organizzativa più snella che può permettere di attirare e trattenere un personale altamente qualificato; una Corporate Academy può contribuire all’attraction e alla retention del personale qualificato offrendo opportunità di sviluppo professionale e crescita personale alle persone, generando una soddisfazione vera sul posto di lavoro e una fedeltà continuativa all'azienda.

Corporate Academy in Italia: case studies ed esempi di successo

Come abbiamo notato, sempre più aziende italiane hanno adottato il modello di Corporate Academy come principale veicolo per la formazione interna. Questi ambienti formativi rappresentano un punto di accesso organizzato al know-how aziendale, che facilita la crescita e lo sviluppo di lavoratori, giovani talenti, ma anche clienti e fornitori.

Tra le varie iniziative che sono spesso citate in letteratura, spicca la Motorvehicle University of Emilia-Romagna (Muner), un'eccellenza a livello territoriale. La Muner accoglie studenti e professionisti da tutto il mondo, offrendo corsi di specializzazione erogati da docenti provenienti dalle università locali e manager delle aziende partner. Dotata di laboratori e strumentazioni all'avanguardia, tra cui una galleria del vento, offre un'esperienza formativa di alto livello.

Tra le Corporate University italiane più conosciute c’è l'Eni Corporate University (ECU), nata nel 2001 integrando diverse strutture aziendali dedicate alla formazione.

L'ECU offre corsi su una vasta gamma di argomenti, dalla perforazione alla negoziazione internazionale, fino alle fonti di energia rinnovabile e alla leadership, distintasi anche per l'innovazione nel distance learning.

Una sua precorritrice è stata la storica Scuola Enrico Mattei, nata nel 1957 come Scuola di Studi Superiori sugli idrocarburi, che nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento per la formazione manageriale nel settore energetico.

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Altre Corporate University italiane che si sono distinte nel tempo troviamo l'Illy's University of Coffee, fondata nel 1999, il Wellness Institute di Technogym o il Ferrero Learning Lab, insieme a tante altri progetti di brand importanti.

Ognuna di queste offre un'ampia gamma di corsi e programmi formativi, riflettendo l'impegno delle aziende italiane nell'investire nella formazione come parte integrante della strategia aziendale.

Un esempio unico è la Scuola dei Mestieri di Solomeo, ideata da Brunello Cucinelli, dove i giovani apprendono l'arte del sarto, del rimaglio e del rammendo da maestri artigiani. Ma possiamo annoverare anche tante altri progetti significativi come l’HerAcademy, Corporate University del Gruppo Hera fondata nel 2011, che segue il modello di “stakeholder university”.

Questo approccio si concentra sulla condivisione della crescita con le comunità locali, promuovendo un dialogo aperto con il mondo accademico e altri attori attraverso workshop annuali e collaborazioni strategiche; oppure l’Angelini Academy, con quasi 6.000 dipendenti in sei paesi e cinque settori di business, che si focalizza sulla formazione delle hard skills tramite diverse accademie settoriali, oltre a offrire programmi di formazione manageriale e di leadership in partnership con business school internazionali.

E ancora la Maggioli Academy, legata al territorio e concentrata sulla formazione interna e sulla collaborazione con istituti tecnici e università, con la visione di creare un'Academy diffusa in diverse città italiane, promuovendo lo sviluppo di competenze in settori chiave come l'informatica, il data science e la cybersecurity.

La creazione di una Corporate Academy di successo è un processo impegnativo e complesso, che richiede pianificazione strategica e predisposizione al change management.

Ma l'implementazione di tali iniziative consente alle aziende di acquisire competenze distintive e di rimanere competitive in un ambiente aziendale sempre più digitale e dinamico.

Le Corporate University italiane offrono in media 160 ore di istruzione superiore pro capite, con un budget che in quasi la metà dei casi è compreso tra 1 e 5 milioni di euro, dimostrando che le aziende italiane stanno investendo nella formazione come parte integrante della loro strategia aziendale.

Vuoi approfondire il tema del change management? Ti consiglio di leggere Gestione del Cambiamento in azienda: il potere della Formazione nel Change Management

Conclusioni e prospettive future

Abbiamo esaminato il ruolo cruciale delle Corporate Academy nel contesto attuale, analizzandone i benefici, che migliorano la competitività delle aziende attraverso l'innovazione, il miglioramento delle competenze dei dipendenti e la promozione di una cultura aziendale orientata all'apprendimento continuo e abbiamo esplorato come  anche le PMI possano beneficiare dall'implementazione di Corporate Academy, nonostante le risorse limitate, attraverso strategie flessibili e scalabili che si adattino alle loro esigenze specifiche.

Guardando al futuro, possiamo prevedere che il ruolo delle Corporate Academy continuerà a crescere e a evolversi nelle aziende italiane: con il rapido sviluppo delle tecnologie digitali Academy formative diventeranno sempre più digitalizzate e integrate, offrendo esperienze di apprendimento più personalizzate, flessibili e accessibili ed è lecito, inoltre, aspettarsi che questi programmi di alta formazione si concentrino sempre di più sulla formazione delle competenze del futuro, come l'intelligenza artificiale, l'automazione e la sostenibilità, per garantire che le aziende italiane rimangano competitive nel mercato in continua evoluzione.

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Le Corporate Academy, allora dovrebbero davvero evolversi sempre di più verso direzioni che le rendano luoghi reali e virtuali in cui si fa open innovation, ma al contempo delle “stakeholder university” che promuovano la condivisione di conoscenza sul territorio in maniera diffusa, così come il contesto giusto per la facilitazione dell’entrepreneurship interna.


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Giulio Beronia
Autore GilityGenerational Workforce Strategist 

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