Descrizione
Questo corso fornisce strumenti cognitivi, relazionali e metodologici per rendere l’affiancamento più efficace e meno dispersivo, sottraendolo alla variabilità individuale e trasformandolo in un processo misurabile, intenzionale e orientato all’autonomia reale. Lungo il percorso i/le partecipanti imparano a facilitare l’apprendimento sul campo senza sostituirsi al/la collega, a utilizzare un linguaggio tecnico che non crei barriere, a riconoscere i segnali dell’illusione di competenza e a intervenire con feedback costruttivi, mantenendo equilibrio, fiducia e reciproco rispetto.
Programma
Questo percorso integra teoria applicata, simulazioni, casi aziendali e strumenti operativi immediatamente utilizzabili. Ogni modulo si focalizza su tre dimensioni fondamentali: come apprendiamo (cognitiva), come influenziamo e siamo influenzati dall’altro (relazionale) e come misuriamo un processo di apprendimento in contesto lavorativo (organizzativa). I/le partecipanti imparano a leggere le dinamiche invisibili dell’affiancamento, a riconoscere quando la personalità del tutor ostacola lo sviluppo della persone, a costruire fiducia e ad applicare metodologie avanzate di trasferimento competenze, favorendo l’autonomia senza ricorrere al controllo costante. Il corso affronta inoltre le modalità per trasferire il “perché” oltre al “come”, analizza domande che aprono e domande che bloccano e approfondisce il ruolo dell’errore come occasione di apprendimento, distinguendo tra errore “utile” e errore sintomo di cattivo affiancamento. L’ultima parte è dedicata al feedback, alla misurazione dell’autonomia reale e all’autovalutazione del tutor e dell’affiancato, con un focus su obiettivi, indicatori e motivazione.
- Affiancare non è insegnare: differenze cognitive e operative
- Il mito del “guarda e impara”
- Perché spiegare troppo riduce l’apprendimento
- Apprendimento implicito vs esplicito
- L’effetto “lo so già”
- Illusione di competenza: segnali precoci
- Quando la personalità del tutor blocca l’apprendimento
- Il linguaggio tecnico come barriera cognitiva
- Affiancare senza bisogno di controllo
- La fiducia come acceleratore di apprendimento
- Il rispetto reciproco nel trasferimento del mestiere
- Il conflitto silenzioso durante l’affiancamento
- Affiancare persone più esperte o più brillanti di te
- Comunicazione non verbale durante l’affiancamento
- Ascolto attivo e silenzio didattico
- Spiegare mentre si fa: tecniche operative
- Trasferire il “perché”, non solo il “come”
- Domande che aprono e domande che bloccano
- Metodologie di affiancamento (graduale, per obiettivi, per problemi)
- Gestire l’errore senza salvare sempre l’altro
- Quando l’errore è un segnale di cattivo affiancamento
- Tecniche di feedback efficace
- Feedback immediato vs differito
- Definizione obiettivi e Indicatori di autonomia reale
- Valutare il processo, non solo il risultato
- Autovalutazione dell’affiancato
- Autovalutazione del tutor
- Motivazione e riconoscimento dei risultati