Descrizione
Le conversazioni coraggiose (quelle che affrontano temi scomodi, disaccordi o feedback difficili) rappresentano uno snodo cruciale per la maturità professionale e organizzativa. Tuttavia, la loro gestione richiede competenze avanzate che vanno oltre la semplice volontà comunicativa: servono consapevolezza emotiva, capacità di preparazione strategica, abilità nel creare sicurezza psicologica e, non ultimo, conoscenza e padronanza di framework strutturati.
Questo workshop offre un percorso di apprendimento esperienziale basato su modelli validati (Radical Candor, Difficult Conversations, Crucial Conversations) che trasforma l'energia che sta alla base di ogni conflitto potenziale in dialogo costruttivo, proattività, attenzione all'obiettivo. Il focus non è sulla teoria della comunicazione, ma sull'applicazione pratica di strumenti che permettano di affrontare situazioni reali con maggiore efficacia e minor stress emotivo.
Programma
Percorso di apprendimento esperienziale che trasforma la teoria in pratica immediata. L'obiettivo non è accumulare nozioni sulla comunicazione, ma sviluppare competenze concrete per affrontare conversazioni che normalmente vengono evitate. Il percorso inizia con un momento di onestà con sé stessi: quali conversazioni sto evitando e perché? Questa fase di autoconsapevolezza è fondamentale perché permette ai/alle partecipanti di identificare i propri pattern di evitamento e di riconoscere i costi personali e professionali di questo comportamento. Attraverso il modello del Radical Candor, si comprende che le conversazioni coraggiose richiedono sia la capacità di sfidare direttamente (Challenge) sia la cura autentica per l'altra persona (Care): un equilibrio avanzato che presuppone maturità emotiva. Il secondo modulo fornisce stimoli per prepararsi ad affrontare una conversazione difficile. Si lavora sui tre livelli descritti dal modello Difficult Conversations: il contenuto oggettivo della situazione, le emozioni in gioco, e l'impatto sull'identità propria e altrui. I/le partecipanti scelgono una situazione reale da affrontare e, lavorando in coppia, preparano la loro conversazione analizzandola a questi tre livelli. Un elemento chiave è imparare ad avviare il dialogo a partire dalla cosiddetta "terza storia" (una narrazione neutrale e accettabile per entrambe le parti) anziché dalla propria versione unilaterale dei fatti. Il terzo modulo si concentra su come condurre nella pratica la conversazione. Il framework delle Crucial Conversations fornisce una sequenza strutturata, che aiuta a gestire le emozioni quando la tensione sale e a creare spazi di sicurezza anche nei momenti di maggiore disaccordo. L'analisi di scene cinematografiche permette di osservare dinamiche comunicative in azione, mentre le simulazioni in coppia offrono uno spazio protetto per sperimentare nuovi comportamenti. Il workshop si chiude con la definizione di un piano d'azione concreto: quale conversazione proverò ad affrontare per sperimentare il nuovo approccio? Con quale preparazione? Con quali strumenti? L'obiettivo finale è che ogni partecipante lasci l'aula con più capacità e motivazione per trasformare l'energia del conflitto potenziale in dialogo costruttivo.
- Apertura
- Riflessione di autoconsapevolezza
- Condivisione pattern comuni di evitamento con Word Cloud
- Introduzione al modello del Radical Candor: la matrice Challenge & Care, un modello avanzato che prevede maturità emotiva
- I tre livelli di Difficult conversation: contenuto, emozioni, identità
- Lavoro in coppia: scelta di una situazione da approfondire, analisi ai tre livelli
- Raccolta difficoltà in plenaria
- Esercizio in plenaria di uno/due volontari con aiuto del docente e del gruppo, per modellamento dell’avvio della conversazione: iniziare dalla terza storia (Narrazione neutrale accettabile da entrambe)
- Lavoro in coppia: preparazione della propria conversazione difficile e simulazione di apertura della conversazione con l'uso della terza storia
- Condivisione in plenaria degli apprendimenti
- Introduzione Crucial Conversations (modello di Patterson & Altri): affidarsi a una sequenza, gestire le emozioni, creare sicurezza
- Visione e analisi di spezzoni di film per approfondimento
- Lavoro in terzetti: definizione della propria conversazione; simulazione con osservazione e debriefing
- Condivisione in plenaria degli apprendimenti
- Cosa mi porto a casa da questa esperienza?
- Cosa smetterò di fare?
- Cosa inizierò a fare di diverso?
- Q&A